Mak e Nak, una giovane coppia di innamorati, è alle prese con i preparativi dell’imminente matrimonio. Da qualche tempo Mak soffre di frequenti incubi notturni, di cui è a conoscenza solo l’innamorata. Protagonista ricorrente di questi brutti sogni è una donna sconosciuta quanto misteriosa. Una donna dal volto livido, con occhi e bocca neri, come se completamente svuotati, e un grande buco ovale sulla fronte.
La donna sembra perseguitare il giovane Mak, che di per sé non riesce a trovare una spiegazione concreta alle sue ossessioni notturne. Nonostante tutto, o forse proprio per evitare di pensare alla donna misteriosa, Mak si lancia nella più frenetica ricerca di un nido d’amore, dove trasferirsi con la sua sposa.
Un annuncio fin troppo allettante li attira nell’agenzia di un laido immobiliarista che li convincerà a comprare una casa da ristrutturare, che sorge in uno storico quartiere di Bangkok.
Nella nuova casa gli incubi non accennano a finire, anzi, nei sogni del povero Mak, l’immagine dell’inquietante sconosciuta inizia a invischiarsi con quella dell’innocente Nak.
La situazione tracolla quando Mak finisce in coma, dopo essere stato investito da un camion. Sospeso tra la vita e la morte, il ragazzo finalmente riesce a scoprire l’identità dell’essere che sembrava perseguitarlo, e a comunicarla a Nak. La donna degli incubi è lo Mae Nak, uno spirito inquieto che in vita era stata una donna felice e innamorata, morta di parto in assenza del marito. Se Nak non riuscirà a donare la pace eterna allo spirito inquieto, suo marito resterà imprigionato nel regno dei morti.
Quella di Mae Nak è una delle leggende popolari più diffuse in Thailandia. Evitiamo di parlarne per bene in questa sede, per lasciarvi il piacere di scoprirla assieme ai protagonisti del film, ma di certo possiamo affermare che l’idea del regista Mark Duffield di rielaborare una delle più importanti tradizioni tailandesi, e di attualizzarla guardandola con occhi non autoctoni, ha dato i suoi frutti.
Il film è una riuscitissima ghost-story, dal respiro internazionale. Davvero coinvolgenti le atmosfere, gotiche ma allo stesso tempo moderne, sorrette da scenari suburbani ed esotici, e decisamente supportate da tre abilissimi interpreti: Siwat Chotchaicharin e le affascinanti Pataratida Pacharawirapong e Pornthip Papanai.
E’ interessante scoprire, all’interno dell’intervista al regista [gli altri contenuti extra sono quasi esclusivamente delle schermate testuali informative, con voce “leggente”], che la storia dello spettro Mae Nak è stata riproposta al cinema almeno altre 20 volte [si parla ovviamente di pellicole a distribuzione locale], e che Il fantasma di Mae Nak sia la prima produzione di un regista “straniero”, che guardi, ovviamente, ad un pubblico internazionale.
Il titolo è del 2007, ora distribuito da AvoFilm. Fatta eccezione per alcuni degli effetti speciali, che denotano troppo una finzione causata forse da budget non elevati, il film è coinvolgente e credibile. Una bella sorpresa.
Luca Ruocco
Regia: Mark Duffield
Con: Pataratida Pacharawirapong, Siwat Chotchaicharin, Pornthip Papanai
Durata: 102’
Formato: 16:9
Audio: Italiano 2.0, Italiano 5.1 e DTS, Thai 2.0
Distribuzione: Avofilm
Extra: Intervista al regista, La leggenda di Mae Nak, trailer originale, il cast e la troupe, la casa di produzione, Sinossi e Trama