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LE AVVENTURE DI OLIVER TWIST di David Lean

oliver1In vari numeri del mese di Novembre del 1948 de Il Messaggero, nella sezione dedicata agli spettacoli, tra le prossime uscite cinematografiche si segnalava, in un trafiletto, l’uscita, il 25 novembre, di Le avventure di Oliver Twist, a Roma, sia al Galleria che al Supercinema, per la regia di David Lean [Breve incontro, 1945], già affermato montatore. L’unico nome citato tra gli attori del cast era quello di Robert o “Bobby” Newton [Il pirata Barbanera, 1952, di Raoul Walsh], attore molto in voga in quegli anni e molto prolifico, qui nel ruolo di Bill Sikes.

Nel film il suo personaggio è affiancato da Alec Guinnes [che aveva già lavorato con Lean per Grandi speranze], che interpreta il cattivissimo Fagin. Guinnes, informato del casting del film, si propose subito per il ruolo, incontrando però le resistenze del regista, che lo trovava troppo giovane. Riuscito poi a convincere Lean della credibilità ed efficacia della sua interpretazione, il ruolo gli fu conferito. Ovviamente Guinnes si sottopose a ore e ore di trucco: una pelle rugosa, una barba folta e bianca, capelli lunghi e diradati sul capo, e un naso molto lungo, aggiunto per evitare che, senza di esso, qualcuno potesse ritrovare somiglianze con Gesù. Nel cast, accanto ad altri attori come Francis L. Sullivan e Kay Walsh [che con Eric Ambler ha contribuito, pur non accreditati alla sceneggiatura, firmata da Lean e Stanley Haynes], John Howard Davies, all’epoca un bambino di nove anni, figlio del famoso produttore cinematografico Jack Davies, che propose a Lean di fare un provino al figlio, in quanto convinto che avesse delle inclinazioni per la recitazione.

Prodotto dalla Cineguild Production, Le avventure di Oliver Twist fu girato in gran parte nei teatri di posa di Pinewood Studios, in Inghilterra, trasformasti per l’occasione, dallo scenografo John Bryan, in desolate ambientazioni, esterne e interne, che riprendessero gli scenari tetri raccontati nel romanzo omonimo di Charles Dickens, pubblicato per la prima volta nel 1837.

oliver2Oliver Twist [John Howard Davies] è un bambino dall’infanzia molto triste. Sua madre [Josephine Stuart] morì dandolo alla luce in un ospizio, che era riuscita a raggiungere in una notte tempestosa, assistita nel parto da una infermiera molto vecchia, Sally. Oliver crewsce prima come uno schiavo all’interno di un riformatorio, diretto dalla temibile Mrs Thungunny [Deidre Doyle], dove subisce le angherie di Mr Bumble [Francis L. Sullivan]. Presto viene però assunto come dipendente di una impresa di pompe funebri, e anche in questo caso Oliver dovrà sottostare alle cattiverie del proprietario [Gibb McLaughlin] e di sua moglie [Kathleen Harrison]. Riesce però a fuggire, in piena notte, e raggiunge Londra, dove incontrerà Bill Sikes [Robert Newton]e Fagin [Alec Guinnes], due delinquenti che lavorano in società. Fagin raccoglie bambini di strada, ai quali insegna a rubare, in cambio di un’insignificante razione di brodo. Oliver, seppur innocente, è accusato di furto nei confronti di un nobile [Henry Stephenson], e subisce un pesante interrogatorio, nonché percosse, dalla stessa polizia. Scagionato, viene accolto in casa del nobile, ma sarà rapito da Fagin e Bill. Quest’ultimo si serve di Nancy [Kay Walsh], la sua donna, vittima delle sue violenze, per riprendere Oliver. Intanto, la vecchietta che aveva assistito la madre di Oliver al momento del parto, vicina alla morte, decide di rivelare la vera identità di Oliver, che si scopre essere un nobile, e di consegnare la collana d’oro che rubò alla madre.

Le avventure di Oliver Twist è un film delicato, tragico come è giusto che sia, ma mai esasperante. Certamente laborioso, anche tecnicamente, se pensiamo, ad esempio, alle novità tecniche che si andavano sperimentando in quegli anni, come l’uso della prospettiva, che andava migliorando, qui usata molto.

oliver4Quando uscì, il film scatenò molte polemiche in America, mentre fu accolto con successo in Inghilterra, anche dalla critica. Le accuse che furono mosse a Lean, certamente giustificate dallo shock legato dalla terribile deportazione degli ebrei, ancora vivo, nonostante le fine della seconda guerra mondiale, erano relative ai sentimenti di antisemitismo secondo molti espressi nei confronti del personaggio di Fagin, un delinquente ebreo, per giunta sfruttatore di bambini.

Abile la fotografia di Guy Green, il cui ingegno si esplica già nella scena iniziale, che vede la madre di Oliver arrancare, a causa dei dolori delle doglie, tra i rovi di una collina, ai quali si aggrappa per poi continuare a proseguire verso sud, in direzione dell’ospizio di mendicità, dove vorrebbe partorire. Anche questa scena fu girata nei Pinewood Studios,e, per renderla realistica, Bryan applicò le nuvole sul vetro del soffitto del teatro, così da farla sembrare credibile. Di questi ed altri segreti, o trucchi del mestiere [come ad esempio lo studio sull’uso della luce, che in una scena girata nel riformatorio dove vive Oliver, filtra dalle finestre], potrete venire a conoscenza attraverso la nuova distribuzione in DVD, da parte di Cecchi Gori Home Video, valorizzata da curiosi contenuti extra, che spaziano dal documentario La storia di Oliver Twist a Il trucco facciale di Alec Guinnes, o alla sezione dedicata ai manifesti originali dell’epoca, alla galleria fotografica e infine il trailer.

Gilda Signoretti

 

Regia: David Lean

Con: John Howard Davies, Alec Guinnes, Robert Newton

Durata: 111’

Formato: 4:3   1.33:1

Audio: Italiano/Inglese Dolby Digital 5.1

Distribuzione: CG Home Video [www.cghv.it]

Extra: Trailer; Galleria fotografica; Documentario: Le avventure di Oliver Twist; Manifesti originali; Trucco facciale di Alec Guinnes

InGenere Cinema

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