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MEETING EVIL di Chris Fisher

meetingevil1A partire dal 29 agosto 2012 con Sony Pictures, in una buona qualità audio-video e del tutto priva di contenuti extra, arriva nelle case nostrane la versione home video dell’ultima fatica dietro la macchina da presa di Chris Fisher, Meeting Evil, la terza per il cinema dopo le poco esaltanti performance di Dirty – Affari sporchi [2005] e soprattutto S. Darko [2009], la quarta se si conta la più incoraggiante fornita per il piccolo schermo nel 2010 al servizio di Hawaii Five-0, remake della serie di grande successo andata in onda dal 1968 al 1980.

C’è da dire che le aspettative nei confronti del regista americano classe 1971, dopo che aveva demolito tre anni fa il cult di Richard Kelly con un sequel da dimenticare al più presto, mandando letteralmente in frantumi le attese dei tanti fan di Donnie Darko, erano talmente basse da metterlo nelle condizione di fare tranquillamente il proprio lavoro perché peggio di S. Darko è davvero difficile fare.

In effetti, l’impresa non gli è riuscita, tuttavia con Meeting Evil non è stato comunque in grado di superare la soglia della sufficienza, firmando un dramma dalle forti tinte thriller piuttosto fiacco nel ritmo narrativo e visivo, schematico nell’intreccio e prevedibile nel suo scioglimento.

meetingevil2Il colpo di scena finale, infatti, tenta disperatamente di salvare la nave dall’affondamento, dal quale purtroppo non viene risparmiato né il lavoro dietro né, tantomeno, quello davanti la cinepresa, con una regia che mette a disposizione il minimo indispensabile senza nessun guizzo stilistico degno di nota e un cast ben al di sotto delle potenzialità, in particolare un Luke Wilson spaesato e inespressivo nel ruolo del protagonista [lontano anni luce dalle buone prove di Idiocracy o Vacancy] e un Samuel L. Jackson che nelle vesti dell’antagonista di turno fa quello che può, quanto basta per salvare almeno la faccia.

Entrambi si mettono al servizio di uno script che ruba qua e là per cucire i fili di una storia che di originale ha ben poco, fili che al momento del già citato epilogo finiranno inesorabilmente con lo spezzarsi nelle menti e davanti agli occhi dello spettatore. Il film racconta di un disilluso giovane padre di famiglia di nome John, che segue un misterioso straniero, Richie. Questi lo porta sulla scena di un omicidio che trasforma la debole volontà dell’uomo in un eroe disperato, disposto a fare qualsiasi cosa per proteggere la sua famiglia.

meetingevil3Facile intuire dal plot, ancora di più dalle immagini che scorrono sullo schermo, a quale masticata morale della favola la pellicola sottopone chi la guarda, ossia quanto facile sia valicare la sottile linea che separa il bene dal male. E il database celebrale del cinefilo, al cospetto di uno spettacolo incolore come questo e ai dejà vu che puntualmente fanno capolino in rapida successione, non può esimersi dal lasciarsi andare al gioco dei rimandi, nel quale il meglio [The Hitcher] e il peggio [U-Turn o Delitto perfetto] sul tema hanno posto le basi per poter bocciare un film come Meeting Evil.

Francesco Del Grosso

 

Regia: Chris Fisher

Con: Samuel L. Jackson, Leslie Bibb, Luke Wilson, Tracie Thoms

Durata: 85’

Formato: 16/9 1,78:1

Audio: Italiano Dolby Digital; Inglese Dolby Digital; Francese Dolby Digital; Spagnolo Dolby Digital 5.1;    Tedesco Dolby Digital 5.1

Distribuzione: Sony Pictures  [www.he.sonypictures.it]

Extra: /

InGenere Cinema

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