Ripley’s Home Video, che raccoglie nel suo interessante catalogo quasi l’intera filmografia di Werner Herzog, regala ai fan del regista tedesco un cofanetto doppio disco contenente le lezioni di regia tenute, con l’ausilio di altri artisti non esclusivamente appartenenti al mondo del cinema, nel 1991, in occasione della Viennale.
Lezione di regia, questo il titolo del cofanetto, colma un’importante lacuna per chi desidera entrare, in maniera ancora più approfondita e cosciente, all’interno della poetica cinematografica del regista di Cuore di vetro e Nosferatu, un modo assolutamente diverso e, forse, più diretto, da affiancare alle possibilità offerte nei tanti libri-intervista pubblicati nell’arco della sua carriera.
Proprio da uno di questi, Incontri alla fine del mondo di Paul Cronin, vengono estratti alcuni dei brani pubblicati all’interno del booklet, inserito all’interno della confezione dei DVD. La domanda, più volta posta al regista bavarese, è sempre la stessa: “Quale impostazione darebbe ad una eventuale scuola di cinema, da lui diretta?”.
E la risposta non poteva che essere più chiara: le cose da insegnare a nuovi e giovani cineasti sarebbero dovute essere non principalmente inerenti alla tecnica cinematografica. Herzog stesso ha più volte affermato che non gli sarebbe mai stato possibile accettare l’iscrizione a questa inesistente scuola di cinema ad aspiranti registi che non avrebbero mai attraversato a piedi un viaggio di centinaia di kilometri, così come lui stesso ha più volte fatto.
Le lezioni del Filmstunde della Viennaledel 1991, parlano proprio di questa materia “altra”, di tutto quello che un buon “nuovo” regista, potrebbe e dovrebbe imparare prima ancora di rapportarsi con una macchina da presa.
Il messaggio è chiaro sin dall’inizio, perché oltre a persone più o meno invischiate nel magma cinematografico [il regista Volker Scholöndorff, l’attore Ryszard Kapuściński], Herzog presenta al suo pubblico un funambolo [Philippe Petit], un musicista [Michael Kreihsl], un drammaturgo teatrale [Peter Turrini], un cosmologo [Saiful Islam]e un mago illusionista [Jeff Sheridan].
Il cinema è “raccontato” da Herzog e dai suoi collaboratori in maniera affascinante, affabulatoria, cercando di farne venire a galla i lati magici, il nesso che lega l’arte cinematografica all’arte magica, carico della drammaturgia muta che ne accompagna il dipanarsi. Proprio nella lezione 7, ad esempio, il mago Sheridan, con l’utilizzo di veloci e incisivi giochi con le carte, prova a spostare l’attenzione del pubblico lontano dai trucchi di Hollywood, quelli che Herzog stesso definisce palesemente finti, per riportare in scena la magia semplice e affascinante di Meliés. Per il regista bavarese, infatti, il cinema dovrebbe essere in grado di riportare il surrealismo in un mondo ormai del tutto surreale.
Il funambolo Petit, invece, condivide con Herzog la passione per il viaggio, per le lingue, e lo sprezzo per il pericolo. A lui il regista di Aguirre furore di Dio domanda di insegnare al pubblico come scassinare una porta. Tecnica rivelatasi a lui molto utile durante i suoi viaggi vagabondi, tra un film e un altro [dichiarazioni importati e davvero coraggiose!].
Affascinanti anche gli altri incontri, da quello con il cosmologo Islam, che si inerpica con il regista bavarese, all’interno di un discorso ch, dal tentativo di identificare una nuova concezione spazio-temporale nel cinema, arriva al famoso Nastro di Moebius.
Ogni lezione si conclude con un dono, un regalo che Herzog dedica ad ognuno degli intervenuti: un tallero, un’antica moneta, al funambolo, utile per simulare importanti timbri istituzionali [anche questo sembra esser stato molto utile al regista durante le riprese in Perù di Fitzcarraldo]; un binocolo per il regista; una musicassetta dell’Argentina che vince i mondiali per il musicista; un paradenti da pugile per il drammaturgo; una bussola per l’attore; un pietra comprata in Repubblica Centro-Africana per il mago.
Chiude la serie di otto lezioni, una tenuta in solitaria di Herzog.
Luca Ruocco
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LEZIONE DI CINEMA
Regia: Werner Herzog
Con: Werner Herzog, Philippe Petit, Volker Scholöndorff, Michael Kreihsl, Peter Turrini, Saiful Islam, Ryszard Kapuściński, Jeff Sheridan
Durata: 242′ [2 DVD]
Formato: 4:3 – 1.78:1
Audio: Tedesco/Inglese Mono Dolby Digital [Sottotitoli Italiano]
Distribuzione: Ripley’s Home Video [www.ripley.it]
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