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MI RIFACCIO VIVO di Sergio Rubini

mirifacciovivo1L’elemento fantastico non è nuovo nel cinema di Sergio Rubini regista, tant’è che in passato aveva già azzardato un lungometraggio a sfondo magico con L’anima gemella, dove troviamo un fatato scambio di persona da parte di due belle ragazze di paese interpretate da Valentina Cervi e Violante Placido.

Sempre di scambio di persona si parla anche in questo Mi rifaccio vivo, storia di un tentativo di rivalsa da parte del vessato Biagio Bianchetti [Lillo], un uomo che dalla vita ha avuto solo schiaffi in faccia, soprattutto a causa dell’odioso e presuntuoso Ottone Di Valerio [Neri Marcoré], che sin da bambino non ha fatto altro che umiliare la nostra vittima.

L’ultimo gesto subito spinge Biagio al suicidio ma, arrivato in paradiso, l’uomo si vede fornire l’opportunità per riscattarsi: dovrà reincarnarsi in una persona a suo piacimento e rimanere sulla Terra per almeno una settimana.

Il soggetto scelto è il personaggio di successo Dennis Rufino [Emilio Solfrizzi], socio in affari di Ottone e strumento utile per la vendetta di Biagio, che farà di tutto per rovinare la vita del suo odioso amico/nemico.

Storie del Genere il cinema ce ne ha mostrate a bizzeffe; dall’indimenticato Il paradiso può attendere di Warren Beatty e Buck Henry fino a Uno strano caso di Emile Ardolino con un giovane Robert Downey jr., fino a citare altri punti di riferimento più bassi come Fantozzi – Il ritorno.

mirifacciovivo2Ma originalità della trama a parte, Mi rifaccio vivo pecca parecchio al punto di vista della regia di Rubini che, si sa, non è un esperto di risate slap-stick e, trovandosi ad avere a che fare con un materiale così ricco di ironia non è che abbia proprio acquisito i giusti ritmi cinematografici.

Il lavoro svolto qua è da manuale di teatro e basta, con tempi comici affidati esclusivamente alla bravura degli interpreti; in questo caso da citare l’apporto dei bravi Solfrizzi e Marcorè, più il terzo incomodo Lillo [qua senza la sua metà Greg], che però gode di minor spazio e quindi, purtroppo, maggior trattenimento sulla scena.

Di seguito Rubini riempie l’opera di apparizioni care al suo cinema come quelle della Cervi e della sua ex-compagna di vita Margherita Buy, più quella dellla new entry Vanessa Incontrada, senza dimenticare l’apparizione di un tassinaro divino interpretato da Enzo Iacchetti e di un laido avvocato di cui veste i panni un caricaturale Gianmarco Tognazzi.

mirifacciovivo3Poi ci sono paradisi comunisti, le solite gag degli equivoci, parentesi sentimentali e morali di fondo sull’importanza degli antagonisti, nella vita di tutti.

Ma troppa carne al fuoco allunga la durata e l’attenzione dello spettatore si perde strada facendo.

Di simpatia ce n’è, ma la noia ha spazio per proliferare in questo Mi rifaccio vivo.

Mirko Lomuscio

MI RIFACCIO VIVO

2 Teschi

Regia: Sergio Rubini

Con: Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Lillo, Sergio Rubini, Vanessa Incontrada, Margherita Buy

Uscita in sala in Italia: giovedì 9 maggio 2013

Sceneggiatura: Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi, Umberto Marino

Produzione: Fandango, Rai Cinema

Distribuzione: 01 distribution

Anno: 2013

Durata: 105’

InGenere Cinema

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