Ispirato al racconto di Stanton Forbes, Go to thy deathbed, 1969, Un rantolo nel buio [A reflection of fear], 1973, è un thriller psicologico poco conosciuto ma particolarmente interessante, distribuito ora in home video da CG Home Video.
A dirigerlo è William A. Fraker, conosciuto più che altro come direttore della fotografia, in particolare per aver curato la fotografia di Rosemary’s Baby di Polanski, 1968, e Incontri ravvicinati del terzo tipo, 1977, di Steven Spielberg, e qui al suo secondo film da regista [dopo aver affrontato il western con Monty Nalsh un uomo duro a morire, 1970, genere che riprenderà con La leggenda di Lone Ranger, 1981].
Scritto da Edward Hume e Lewis John Carlino, Un rantolo nel buio racconta la storia di Marguerite [Sondre Locke, che abbiamo visto in Willard e i topi di Daniel Mann, nel 1971, nel ruolo della collega di lavoro di Willard], un’adolescente cresciuta dalla madre Katherine [Mary Ure], e dalla nonna, Madame Caraquet [Michele Montau] all’ombra, protetta ossessivamente da chiunque, tanto da decidere di non mandarla neanche a scuola, facendola seguire da un maestro privato.
Marguerite non ha amici, e perciò ha riversato nelle sue bambole il suo bisogno d’affetto.
Il suo “miglior amico” è Arthur, un fantoccio [che non vediamo mai completamente] che, a differenza delle altre bambole, parla e cammina.
Il rapporto tra lei e Arthur è però molto litigioso, soprattutto quando il pupazzo viene avvistato in giardino, e viene perciò messo in punizione da Marguerite. Ad un certo punto, però, la ragazza ne sembra addirittura spaventata, perché Arthur, col tempo, diventa sempre più pungente nel parlare, e non smette di provocarla, riguardo ciò che lei non vuole vedere, e cioè il suo stato di reclusa [“Ti hanno tenuta bendata”, le dice], e sulla constatazione che suo padre, uno scrittore affermato, non l’abbia mai cercata.
Proprio suo padre [Robert Shaw], dopo sedici anni dalla sua nascita, ha deciso finalmente di incontrarla, e in compagnia della sua nuova fidanzata, Anne [Sally Kellerman] è diretto alla villa. Marguerite è da subito attratta dall’uomo, tanto da innamorarsene, e provare piacere e invidia nel sentirlo ansimare nel letto con Anne. D’un tratto quell’equilibrio sottile e malsano che si respirava in casa si spezza, e una serie di omicidi si susseguiranno a catena…
È la forte avversione al genere maschile [misandria] la vera malattia che si soffre in casa della protagonista, avversione che è estranea a Marguerite, incuriosita proprio dall’altro sesso. L’unico uomo con il quale fino ad ora ha potuto relazionarsi è stato Kevin [Michael St. Clair], il giardiniere, al quale lei stessa dà consigli su come curare le piante, comprese le erbacce. Il cruccio più grande, per Marguerite, è non poter esaminare il cervello di Arthur…
Un rantolo nel buio è un semplice thriller prevedibile e ben recitato, molto concentrato nell’esaminare la psiche malata di Marguerite di tutti i personaggi che le sono intorno i veri responsabili del suo stato psicologico.
Gilda Signoretti
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UN RANTOLO NEL BUIO
Voto film
Voto DVD
Regia: William A. Fraker
Con: Sondre Locke, Robert Shaw, Mary Ure, Michele Montau, Sally Kellerman
Durata: 89′
Formato: 1.85:1
Audio: Italiano Dolby Digital Dual Mono
Distribuzione: CG Home Video [www.cghv.it]