Presentato come una valida alternativa ai film di Natale, Aquì y Allà, da noi conosciuto come Qui e là, è il primo lungometraggio dello spagnolo Antonio Mendez Esparza, autore anche della sceneggiatura.
Qui e là può tranquillamente considerarsi come il prolungamento di Una y otra vez, 2009, cortometraggio dello stesso Esparza, che vedeva come protagonista Pedro De los Santos, che anche in Qui e là ricopre un ruolo principale. A distribuire il film è Cineclub Internazionale, giovane realtà distributiva indipendente della quale abbiamo avuto di parlarvi in occasione dell’uscita al cinema, la scorsa primavera, dell’apprezzato The Parade – La sfilata [https://www.ingenerecinema.com/the-parade-la-sfilata-di-srdjan-dragojevic/], e che distribuirà a gennaio anche Era meglio domani di Hinde Boujemaa e a Marzo Choco di Jhonny Hendrix Hinestroza.
Pedro [Pedro De los Santos], dopo alcuni anni vissuti in America per lavoro, lontano dal suo villaggio di montagna a Guerrero, in Messico, torna finalmente a casa, dove lo aspettano sua moglie [Teresa Ramìrez Aguirre] e le due figlie, non più bambine, Lorena [Lorena Guadalupe Pantaleón] e Heidi [Heidi Laura Solano Espinoza].
Pedro, dopo un primo periodo di adattamento, dovuto al fatto che le figlie non hanno confidenza con lui, riesce finalmente ad entrare in sintonia con loro, anche se Lorena è in una critica fase adolescenziale che la rende piuttosto ribelle. Nel frattempo, l’uomo decide di mettere su una band con alcuni uomini del villaggio, denominata i Copa Kings. L’America, però, gli manca, e l’unica persona a cui lo rivela è un giovane messicano che vorrebbe emigrare.
Lo diciamo subito, Qui e là, vincitore della settimana del premio della critica a Cannes 2012, non ha incontrato il nostro favore, e per una serie di ragioni: innanzitutto perché abbiamo a che fare con un film freddo, nel quale i personaggi sono privi di personalità e lontani dall’esprimere qualsiasi sentimento, quasi glaciali nel loro modo di vivere la routine quotidiana. Lo stesso vale per la recitazione degli attori, che sembrano incerti e troppo controllati.
Qui e là è un docu-film nel quale quelli che sono i valori principe diffusi nel film, ovvero la famiglia, il ritorno alle origini, la migrazione e i rapporti interpersonali rappresentano tuttavia solo un pretesto per mostrare il Messico, la sua cultura, i suoi costumi, le sue usanze e la sua natura, e inconsapevolmente il regista finisce per mostrare un’apatia di fondo. A peggiorare il tutto, un ritmo drammaticamente lento, che indugia in modo ossessivo su gesti ripetuti all’infinito e frasi ripetute continuamente in circolo. La stessa canzone suonata e cantata da Pedro è ridondante, e ritorna imperterrita nel finale.
Si ha come la sensazione che Esparza abbia prestato troppa attenzione e impegno nel mostrare la cultura messicana, con le sue balere e la sua musica, da privarsi della cosa più importante: la comunicazione, e infatti questo film non riesce a trasmettere nulla, colpa di una sceneggiatura troppo rigida e distante, come le stesse inquadrature, spesso fisse e con campi molto larghi, che sembrano voler riprendere più gli ambienti esterni e interni che i protagonisti stessi.
Gilda Signoretti
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QUI E LÀ
Regia: Antonio Mendez Esparza
Con: Pedro De los Santos, Teresa Ramìrez Aguirre, Lorena Guadalupe Pantaleón, Heidi Laura Solano Espinoza
Uscita in sala in Italia: giovedì 12 dicembre 2013
Sceneggiatura: Antonio Mendez Esparza
Produzione: Aquì y Alli Fils, Torch Films, Copa Films Development
Distribuzione: Cineclub Internazionale
Anno: 2012
Durata: 110′