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TOM SIX FULL SEQUENCE

the-human-centipede-6Inizia nel 2009 la parabola discensionale che, attraverso gli studi del mad doctor Heiter [Dieter Laser], dipinge la discesa negli inferi del complessato Martin Lomax [Laurence R. Harvey], sorta di impedito omuncolo, accanito fan delle folli ricerche dello scienziato seviziatore.

Inizia tutto nel 2009, quando il dottor Heiter, chirurgo degno del peggiore dei reich nazisti, decide di mettere in pratica, in pieno delirio di onnipotenza, il suo osceno progetto: congiungere chirurgicamente tre persone, ancora in vita, attraverso l’unione delle estremità dell’apparato digerente [bocca-ano] del primo, col secondo, col terzo, per dare vita ad un centipede umano.

the-human-centipede-2Con The human centipende – 1st sequence, Tom Six rielabora in maniera del tutto personale, e di certo sopra le righe, il mito frankensteiniano, ma invece che unire membra di cadaveri dissotterrati per tentare di ricreare la vita, Heiter vuol mantenere in vita tre esseri umani, tanto saldamente ancorati da dipendere fisicamente l’uno dall’altro: la raffinatezza del suo progetto sta proprio nel funzionamento dell’apparato digerente in comune. Solo il primo soggetto facente parte dell’allegro trenino avrà modo di alimentarsi in modo canonico, mentre i due successivi [chi tardi arriva…], dovranno accontentarsi degli scarti fecali [Pasolini docet]. A “supportare” Heiter nel tentativo di dar vita a questo strano tassello evolutivo della razza umana, ci pensano, nel ruolo di cavie [di cui da sempre la scienza si ciba], un malcapitato giapponese e due turiste americane, in vacanza in Gemania.

the-human-centipede-4Questo il germe del fenomeno The human centipede che ha, in potenza, lo splendore di un’idea acutissima, che unisce la forza creatrice dello scienziato pazzo al fenomeno modaiolo del torture porn.

Quel che, però, mancava a quella 1st sequence era una reale morbosità che, dal plot, non riusciva a rispecchiarsi pienamente nella realizzazione filmica. Ma Tom Six la sa lunga e, espletato il bisogno di dimostrarsi un bravo sceneggiatore, arriva a firmare, nel 2011, The human centipende 2 [Full Sequence] e, signori miei, è tutta un’altra musica. A partire dalla fotografia che, dai colori freddi e chirurgici del primo capitolo, si sporca nel black&white assai contrastato del secondo, infondendo al tutto, già esteticamente, un’aura di unto e di malato.

the-human-centipede-5A fare il resto ci pensano un paio di intuizioni del nuovo plot che, comunque, tende a ricalcare gli step del capitolo precedente, un protagonista che rappresenta l’esatto opposto del nazi-chirurgo Heist [Martin, l’introverso e problematico guardiano di un parcheggio notturno], e un pedale del gore pigiato in maniera più che decisa.

All’interno di Full sequence, il precedente capitolo è trattato in maniera diegetica: Martin, uomo dal vissuto difficile [a causa dei ripetuti stupri subiti da parte del padre, e dell’indifferenza della madre] e dal presente fatto di evidenti problemi psichici, viene in possesso del dvd del primo film di Tom Six, e inizia una sua carriera di emulazione, selezionando i prescelti [dieci persona stavolta, invece di tre], proprio all’interno del parcheggio in cui lavora.

the-human-centipede-1La fredda follia di Heist si trasforma in grossolana morbosità, e i suoi attrezzi chirurgici in una sparapunti con cui Martin tenta di unire alla buona i vari tasselli del suo centipede. Buona l’intuizione di inserire una delle protagoniste del primo film, Ashlynn Yennie, tra le vittime del nuovo folle omicida, che la contatta, con la scusa di organizzarle un incontro di lavoro con il regista Tarantino, per poi attirarla nella sua tela. Apice del cattivo gusto, invece, l’inclusione nei selezionati di una donna incinta, che dopo aver subito le stesse torture delle altre vittime, riesce a fuggire, poco prima di partorire, nel più tragico dei modi, in auto. Davvero disturbante!

Luca Ruocco

InGenere Cinema

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