Se in Giappone è già uscito il sequel, in Italia sta per arrivare il primo capitolo di Thermae Romanae, il film del giapponese Hideki Takeuchi.
Dopo la regia di diverse serie tv, e del film drammatico, in due parti, Nodame Kantâbire: Saishuu-gakushou – Zenpen , 2009, e Nodame Kantâbire: Saishuu-gakushou – Kouhen, 2010, il regista giapponese si cimenta in una commedia davvero originale, che ha fatto letteralmente impazzire il Giappone.
Ad interpretare il ruolo di protagonista, l’attore Abe Hiroshi, conosciuto anche per aver prestato la voce a Ken Shiro, in Ken il guerriero, 2008, di Takahiro Imamura.
Thermae Romanae, tratto dall’omonimo manga della fumettista Mari Hamazaki, e la cui sceneggiatura è firmata da Muto Shogo, esce nelle nostre sale il 6 giugno.
Antica Roma. Lucius Modestius [Hiroshi Abe] è un giovane architetto, sfiduciato dalla prospettiva di poter diventare un architetto rinomato, in più tartassato da una moglie che gli lamenta una scarsa attività sessuale. Non gli rimane altro da fare che recarsi alle terme, ma, solitario com’è, ha difficoltà ad accettare le relazioni con gli altri romani, che considera prepotenti e privi di ogni forma di educazione.
Da un momento all’altro, senza che possa rendersene conto, Lucius, mentre si rilassa alle terme, si ritrova a fare un salto temporale che lo proietta in Giappone, spuntando, guarda caso, da una vasca termale. Qui conosce una giovane ragazza, Mami [Aya Ueto], con il sogno di diventare una disegnatrice di manga, tra l’altro appassionata della storia romana e delle sue tradizioni. Mami è da subito attratta dal fisico possente e dalla bellezza dell’uomo, che ogni volta che incontra si presenta nudo e, per qualche motivo, la mette nei guai.
È solo l’inizio di uno dei tanti salti temporali che Lucius si ritroverà, suo malgrado, ad effettuare. Proprio la conoscenza di una società avanzata come la nostra, dotata di tanti confort e di eccezionale creatività, sarà presa ad esempio da Lucius per soddisfare la richiesta dell’imperatore Adriano [Masachika Ichimura], che gli ha commissionato un bagno privato all’avanguardia.
Presentato al Far East Film Festival, Thermae Romanae è un film divertente, che strapperà molte risate tra il pubblico, soprattutto nella prima parte. A causa, però, delle ripetizioni di situazioni analoghe, la seconda parte risulta un po’ monotona, ma ciò non scema la comicità nonsense del film, che si fonda proprio su un accumulo di gag, che alternano il presente di Lucius Modestus, annoiato dalla solita routine romana, con i suoi continui, e involontari, viaggi nel tempo.
L’accuratezza scenografica è evidente, impegnata a rendere palese la distanza tra le due epoche.
Thermae Romanae è un peplum fantasy sui generis, che sfrutta i salti temporali per confrontare e rapportare, con un umorismo demenziale, la cultura dei bagni giapponesi con la tradizionale cultura delle terme romane, considerate dai romani una sorta di Paradiso dove riposare la mente e curare il corpo, viziandosi un po’.
La farsa, dunque, gioca un ruolo importante, coadiuvata proprio dalla personalità dei suoi protagonisti: Lucius, serissimo, sempre confuso, e sbalordito dai progressi compiuti nel corso dei secoli dall’umanità, e dall’aspirante artista Mami, sempre pimpante e svampita. Resta da scoprire cos’è che lega Lucius e Mami, e perché Lucius effettui involontari viaggi nel tempo, venendo sempre a contatto con la ragazza, che non riesce mai a fargli un ritratto completo.
Gilda Signoretti
THERMAE ROMANAE
Regia: Hideki Takeuchi
Con: Abe Hiroshi, Aya Ueto, Masachika Ichimura, Kitamura Kazuki, Takeuchi Riki, Shisido Kai, Sasano Takashi, Kimura Midoriko, Katsuya, Tobayama Bunmei, Iinuma Kei, Iwate Taro, Kinoshita Takao, Kanbe Hiroshi, Uchida Shungiku, Matsuo Satoru, Morishita Yoshiyuki, Ebisu Yoshikazu
Uscita in sala in Italia: giovedì 26 giugno 2014
Sceneggiatura: Muto Shogo
Produzione: Filmakers
Distribuzione: Tucker Film
Anno: 2012
Durata: 108′