Home / Recensioni / Memorie dall'Invisibile / LE FORMICHE DELLA CITTÀ MORTA di Simone Bartolini

LE FORMICHE DELLA CITTÀ MORTA di Simone Bartolini

Locandina Le formiche della città mortaAlla città eterna per eccellenza, Roma, che ha conquistato i turisti di tutto il mondo grazie alla sua bellezza, si contrappone una Roma oscura, dove il traffico di stupefacenti è conteso tra più clan, protagonisti di una concorrenza spietata per accaparrarsi più clienti, a qualunque costo.

Simon Pietro [Simon Pietro Manzari] è un giovane eroinomane e spacciatore con il sogno di affermarsi come rapper romano. È continuamente vittima di crisi depressive a causa della mancanza di un lavoro, e, soprattutto, di un corposo debito che ha contratto con un usuraio, Alfio [Alfio Pileggi]. L’angoscia e l’ansia che tormentano le sue giornate, non gli lasciano via di scampo. Non è l’unico, però, a vivere una vita di continue tensioni e violenze. Come lui altri giovani, in preda ad allucinazioni che li devastano psicologicamente e fisicamente.

Eppure, in precedenza, aveva avuto la possibilità di provare ad uscire dalla tossicodipendenza e dalla criminalità, e poteva contare sull’aiuto di Nina [Nina Torresi], la sua ex fidanzata. La fine di questa storia d’amore ha gettato ancor di più nella disperazione Simon Pietro, che frequenta ormai solo cattive amicizie ed è completamente solo.

Le formiche della città foto 4Le formiche della città morta, che segna il debutto del regista romano, Simone Bartolini, autore peraltro della sceneggiatura, è un film drammatico  che racconta lo stato di smarrimento di un giovane ragazzo privo di ogni forma di stimolo e di fiducia in sé stesso, responsabile del suo precario stato di salute mentale, torturato dai sensi di colpa per non aver saputo trovare il coraggio di uscire dalla tossicodipendenza.

La telecamera si muove in interni stretti e in strade periferiche buie, nelle quali il protagonista viene assalito da crisi di pianto e da ricordi indelebili.

 Le formiche della città morta è stato presentato al Nuovo Cinema Aquila il 16 maggio 2014 [la proiezione del film è stata preceduta dal cortometraggio di Carmen GiardinaFratelli Minori], in programmazione fino al 26 maggio. Si tratta del secondo film prodotto dalla casa di produzione indipendente NeroFilm, dopo Il bosco fuori, di Gabriele Albanesi, 2006], del produttore Gregory J Rossi [anche regista di cortometraggi].

Le formiche della città foto 3Presentato al Rome Independent Film Festival  2013, Le formiche della città morta è un film che, pur avendo una sua personalità, poggia su un ritmo molto lento, che lo priva di dinamismo. La drammaticità che attraversa la vita del protagonista è evidente e ben descritta, ma si ha la sensazione che, ad un certo punto, rimanga intrappolata in sé stessa, provocando un irrigidimento generale. Superflua la presenza della coppia formata da Rachele [Rachele Romano] e Gaia [Gaia Mottironi], che vediamo in una breve scena d’amore, e che rappresentano, anch’esse, la negatività di un presente che sembra destinato a privare i giovani, e le nuove generazioni, dei sogni, in una società e in sistema lavorativo oltremodo precario.

Buona l’interpretazione degli attori.

Gilda Signoretti

LE FORMICHE DELLA CITTÀ

2 Teschi

Regia:Simone Bartolini

Con: Simon Pietro Manzari, Nina Torresi, Alfio Pileggi, Rachele Romano, Gaia Mottironi

Sceneggiatura:Simone Bartolini

Produzione:NeroFilm

Distribuzione: /

Anno:2014

Durata:80′

Trailer:

Gilda Signoretti

x

Check Also

THE SHROUDS – SEGRETI SEPOLTI di David Cronenberg

The Shrouds – Segreti sepolti è l’ultimo passo, a livello cronologico, del ...