Scritto dallo sceneggiatore di Cars – Motori ruggenti, 2006, Dan Fogelman, Last Vegas è una semplice commedia americana che, per quanto non originale, poggia su dialoghi divertenti e su situazioni quanto mai buffe. Se dunque manchi la creatività, il film del regista e produttore americano Jon Turteltaub strappa sorrisi e, talvolta, risate. Merito dunque di una sceneggiatura frizzante e spiritosa.
Dopo l’uscita al cinema dello scorso inverno, Last Vegas arriva ora in home video, distribuita da Universal Pictures. Il film presenta un cast esclusivo, che vede protagonisti Robert De Niro, Morgan Freeman, Michael Douglas e Kevin Kline, nei panni di quattro uomini, ormai avanti con l’età, che, amici da una vita, hanno preso ciascuno le proprie strade, vivendo lontani ma rimanendo sempre in costante contatto. Dopotutto, le amicizie profonde non si cancellano, e i quattro lo sanno bene.
Billy [Micheal Douglas] ha appena sollevato la cornetta per chiamare i suoi amici: Archie[Morgan Freeman], Paddy [Robert De Niro] e Sam [Kevin Kline]. In tutta la sua vita Billy ha solo pensato alla carriera di avvocato e ad avere relazioni fugaci con diverse donne. Non è sua intenzione vivere una relazione seria, e questo a causa di una delusione d’amore che lo ha ferito molto, e che lo ha portato a provare rancore per Paddy, che gli ha portato via la ragazza di un tempo. Ora Billy pare intenzionato a sposarsi, e lo comunica ai suoi amici, invitandoli alla sua festa di addio al celibato, a Las Vegas. Quando i tre amici verranno a sapere che la futura moglie di Billy, Lisa [Bre Blair], ha trent’anni, iniziano a prenderlo in giro, per via della differenza d’età.
Una volta giunti a Las Vegas, però, Archie, Paddy e Sam non solo si divertiranno un mondo, tra sale da ballo, casinò, sbronze, e relax, ma riscopriranno il piacere di stare insieme e divertirsi come non succedeva da anni. Lisa sarà pure una ragazza bella e simpatica, ma lei e Billy non sembrano così innamorati come fanno credere, e Sam, Archie e Paddy non ci mettono molto a capire che Billy stia con lei più per il desiderio di sentirsi giovane più che per vero amore.
Nelle vite di questi simpatici uomini, entra prepotentemente Diana [Mary Steenburgen], una donna delusa da un matrimonio finito, e che, per combattere la solitudine [dopo che sua figlia è andata via di casa per seguire la sua strada], canta nei locali, suscitando molti apprezzamenti per il suo talento. Diana è una donna che, seppur infelice, ha grinta da vendere. Non le interessa il tempo che passa e le rughe sul viso, e dichiara tranquillamente la sua età, lei che ha raggiunto una stabilità interiore. Sarebbe la donna perfetta per Billy, se non fosse che alla celebrazione del suo matrimonio mancano ormai solo poche ore.
In Last Vegas all’ironia si unisce un velo di drammaticità che non guasta, e che ci mostra i personaggi nella loro individualità, con le loro debolezze, fragilità, vizi e virtù. E allora è facile commuoversi, soprattutto in un finale positivo che non nasconde rimpianti, sconfitte, e ferite non rimarginate. Eppure la terza età, che i quattro hanno iniziato a vivere, non è così negativa come credevano, se affrontata con equilibrio e senza privarsi di quell’entusiasmo e di quella gioia di vivere che va al di là dell’età anagrafica. Di questo ne è convinto Sam, che ha sposato una donna che continua ad amare profondamente. Proprio il viaggio a Las Vegas rappresenterà per lui una ulteriore conferma che la donna che ha scelto di sposare tanti anni fa è insostituibile. A soffrire di depressione è invece Paddy, che, dopo la morte della moglie, trascorre intere giornate in poltrona, all’insegna della noia. E poi c’è l’iperattivo Archie, che, dopo aver avuto un ictus, è controllato dal figlio, preoccupato per la salute del padre, in modo quasi ossessivo. Per questo motivo Archie, pur essendo amato, si sente in gabbia, e vivrà il viaggio a Las Vegas con una spensieratezza e una solarità che credeva perdute.
Gilda Signoretti
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LAST VEGAS
Regia: Jon Turteltaub
Con: Michael Douglas, Morgan Freeman, Robert De Niro, Kevin Kline, Bre Blair. Mary Steenburgen
Durata: 101′
Formato: 2.40:1
Audio: Inglese, Italiano, Francese, tedesco, Spagnolo Surround 5.1
Distribuzione: Universal Pictures [http://www.homevideo.universalpictures.it/]
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