Niente male il debutto al cinema di Paolo Mitton: The Repairman. Smessi i panni di addetto agli effetti visivi [vanta la collaborazione in La fabbrica di cioccolato o Alien vs. Predator], Mitton firma, oltre che la regia, anche la sceneggiatura, insieme a Francesco Scarrone, autore teatrale.
Chi è “The Repairman?”. É Scanio Libertetti [Daniele Savoca], ingegnere mancato, che sogna di essere l’autore di un’invenzione che finalmente riscatti la sua immagine, sia professionalmente che nella vita di tutti i giorni. Scanio è un timido, ma non un insicuro. Agli occhi del mondo risulta strano, poco sveglio e goffo. Scanio, però, non è solo questo: è un sognatore, una persona riservata che non ha piacere nel fare le cene con gli amici e che non è certo propenso a lunghe chiacchierate; è un ragazzo pieno di buone intenzioni, ma che non riesce ad entrare in sintonia con la società perché ha un suo ritmo, che non coincide con i ritmi frenetici della gente comune.
Non sarebbe sbagliato definire Scanio come un diverso, perché lui non si sente simile agli altri, e perché non vuole, per nessuna ragione, impostare la sua vita, ma viverla molto liberamente, senza progetti o responsabilità.
Scanio vive alla giornata, e molti aspetti della sua vita sono regolati semplicemente dal caso. Scanio gestisce la sua vita con ritmi molto rilassati, e questo lo notano tutti, soprattutto le società per le quali ripara le macchine del caffè, che gli rimproverano un’eccessiva lentezza nella consegna nella riparazione e consegna delle stesse.
Gli amici di Scanio – e non Ascanio, come molti lo chiamano – sono diversi da lui perché, come molti, seguono una vita più lineare: seguono gli orari d’ufficio, si sono sposati, sono diventati genitori. Scanio non pensa minimamente alla famiglia, né all’amore. Sembra essere infastidito dalle conversazioni a cena con i suoi amici, che vorrebbero spronarlo a fare il grande passo con Helena e a trovarsi un lavoro ben retribuito, perché vuole condurre una vita libera, ma comprende un po’ alla volta che ciò non è possibile.
Quando incontra Helena [Hannah Croft], una sociologa inglese che lo aveva già incontrato in precedenza, e che incontra spesso al supermercato, sembra non esserne così attratto, e va a vivere con lei [portandosi il suo amato cactus] fondamentalmente perché è stato cacciato di casa dalla proprietaria di casa. Certo le vuole bene, ma non da far pensare ad un sentimento d’amore. Helena invece se ne innamora, e vorrebbe fare progetti con lui. Scanio è fissato con cavi elettrici, e con tutto l’occorrente per fare gli esperimenti, anche a costo di smontare casa. É una persona estremamente generosa, ed è pronto a farsi in quattro per gli altri, e lo dimostra anche con Helena, quando, per consegnarle i fogli di un discorso che dovrà tenere in pubblico, corre a tutta velocità con la macchina, per poi vedersi multato e sottratto di alcuni punti della patente…. a quel punto, non gli rimane altro da fare che raccontarsi, come se avesse davanti uno psicologo, all’insegnante di scuola guida [Elena Griseri].
The Repairman è una commedia dal ritmo lento, che merita attenzione perché ben scritta e a suo modo originale. Le inquadrature statiche, e soprattutto i campi larghi, una storia semplice ma scritta in modo particolare, sono alcune delle caratteristiche di questo film, che non è costituito da battute esilaranti, ma da un’ironia a metà tra l’amaro e il bizzarro. Insomma, in The Repairman non si ride di gusto, ma si sorride e si apprezza un’ironia sottile e insieme riflessiva. Si sorride, e si prova tenerezza per un personaggio che ha l’aria innocente, che ha un modo di camminare particolare – con gambe aperte e braccia scese, che indossa pantaloni larghi e ha degli occhi grandi che guardano sempre con stupore e meraviglia qualsiasi cosa, anche gli oggetti più insignificanti.
The Repairman è in sala da giovedì 26 febbraio, ed è in programmazione anche al Nuovo Cinema Aquila, qui gli orari.
Gilda Signoretti
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THE REPAIRMAN
Regia: Paolo Mitton
Con: Daniele Savoca, Hannah Croft, Beppe Rosso, Elena Griseri
Uscita in sala in Italia: giovedì 26 febbraio 2015
Sceneggiatura: Paolo Mitton, Francesco Scarrone
Produzione: Seven Still Pictures, Aidia Productions
Distribuzione: Cineama in collaborazione con Slow Cinema
Anno: 2013
Durata: 89′