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Festa del Cinema di Roma: Pronti a partire!

Dal 26 ottobre al 5 novembre, all’Auditorium Parco della Musica, la dodicesima edizione della rassegna cinematografica con tanti grossi nomi della cultura mondiale: da David Lynch a Ian McKellen, fino a Vanessa Redgrave, il compositore Michael Nyman e lo scrittore Palahniuk

Appuntamenti stellari alla Festa di Roma: David Lynch, Nanni Moretti, Fiorello, Jake Gyllenhaal, Ian McKellen, Gigi Proietti, Vanessa Redgrave, Christoph Waltz, l’allenatore di basket con più trionfi, Phil Jackson, il compositore Michael Nyman, lo scrittore Chuck Palahniuk. Gli ‘incontri ravvicinati’ si confermano il momento più interessante della dodicesima edizione, la terza del direttore Antonio Monda [riconfermato per altri tre anni], che parla di “qualità e varietà” per una selezione ufficiale che è senza concorso e che presenta 39 titoli di cui un solo italiano, Una questione privata dei fratelli Taviani, dal romanzo di Beppe Fenoglio.

Stelle sì ma non comete. Per il presidente della Fondazione Piera Detassis “la Festa deve continuare a insistere nell’uscire dalla Cittadella, nelle periferie certo ma non solo per rimettere in moto certe sinergie per portare nella città la coesione e l’aria di festa. Noi amiamo il tappeto rosso – ha chiarito Detassis – ma quando le stelle non sono comete ma pianeti pieni, perché senza il ponte tra industria e cultura la Festa sarebbe solo un party”.

Gli scontri razziali di Bigelow e il thriller di Soderbergh. Tra i più attesi Detroit di Kathryn Bigelow sugli scontri razziali del ’67, Stronger sull’attentato alla maratona di Boston, Logan Lucky di Soderbergh, una storia di rapina con Channjng Tatum e Adam Driver, e il film di Linklater The Last Flag Flying, sul tema dei veterani del Vietnam ma anche su una delle rivalità sportive per eccellenza quella tra i tennisti Borg McEnroe, con Shia LaBeouf nei panni dell’americano. Molto cinema francese: c’è Mon garçon con Melanie Laurent e Guillaume Canet, una coppia distrutta dalla scomparsa del figlio e la nuova commedia di Erik Toledano e Olivier Nakache [Quasi amici] che sta conquistando il pubblico francese, C’est la vie – Prendila come viene che gira tutta intorno ad un matrimonio e Catherine Deneuve e Diane Kruger, madre e figlia in Tout nous sépare. Il film di apertura Hostiles di Scott Cooper porta sul tappeto rosso della prima serata l’attrica inglese Rosamund Pike, ex Bondgirl passata al cinema d’autore [Gone Girl – L’amore bugiardo] che qui recita accanto a Christian Bale.

Prima della festa. La Festa comincia ufficialmente il 26 ottobre, fino al 5 novembre, ma ci sono quattro preaperture: il documentario sullo scrittore italiano, Moravia Off di Luca Lancise [il 22 ottobre alla Casa del cinema], la commedia Terapia di coppia per amanti dal bestseller di Diego De Silva con Ambra, Pietro Sermonti, Sergio Rubini [23 aprile alla Casa del cinema], The italian Jobs, il film che indaga il rapporto tra la Paramount e l’Italia [il 24 ottobre al MAXXI] e l’atteso debutto dello scrittore da bestseller Donato Carrisi, La ragazza nella nebbia [il 25 ottobre all’Auditorium].

Gli eventi speciali: il nuovo film di Genovese e il doc scelto da Bertolucci. Tra i tanti appuntamenti degli eventi speciali c’è The Place, la nuova commedia di Paolo Genovese dopo il successo di Perfetti sconosciuti: con un grande cast italiano [alcuni traghettati direttamente dall’altro film]: Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Marco Giallini, Silvio Muccino, Vinicio Marchioni: una sorta di Faust da trattoria che ha per protagonista un uomo che è pronto a esaudire i desideri di otto personaggi ma vuole in cambio qualcosa. Tra cinema e musica Nysferatu, un remake d’animazione del classico di Murnau; in qualità di “guest director” Bernardo Bertolucci ha scelto Dawah, documentario sul ramadan di un collegio islamico che è un appello alla tolleranza e alla coesistenza. E per finire tutto Spielberg in un documentario che porta il nome del regista di E.T. e Incontri ravvicinati: lo firma la regista americana Susan Lacy. Grande festa infine per il film di zombie tutto romano prodotto dai Manetti BrosIn un giorno la fine, diretto da Daniele Misischia con Alessandro Roja, proiezione a tarda notte nella tensostruttura.

Niente sigla, si va a tutto musical. Ancora una volta il direttore Monda ha scelto di aprire le proiezioni non con una sigla, uguale per tutta la kermesse, ma con pillole di cinema e per l’edizione di quest’anno il genere scelto è stato il musical: da West Side Story a Singing’ in the Rain fino a Hair, il genere musicale farà da apripista alle proiezioni. La retrospettiva ‘La scuola italiana’ è dedicata ai generi rivisitati dalla nostra cinematografia [dal western al thriller] ma anche quelli inventati, come il peplum, nella rassegna curata di Mario Sesti ci saranno titoli cult come Umberto D. di De SicaLa caduta degli dei di ViscontiSalò o le 120 giornate di Sodoma di Pasolini e 8 1/2 di Fellini. Tra gli omaggi c’è anche il restauro di Borotalco, la commedia di Carlo Verdone con Eleonora Giorgi e Christian De Sica e l’irresistibile Manuel Fantoni, ovvero uno dei personaggi più riusciti della carriera di Verdone.

Francesco Bettanin

InGenere Cinema

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