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DREDD – IL GIUDICE DELL’APOCALISSE di Pete Travis

Con un colpevolissimo ritardo di sette anni, arriva finalmente anche nel nostro paese [per il solo mercato home video] la seconda versione cinematografica del celebre e omonimo fumetto ideato sul finire degli anni Settanta da John Wagner e Carlos Ezquerra.

Ma, mentre il primo adattamento del 1995 si affidava all’iconica presenza di Sylvester Stallone per dar vita ad un classico Sly-movie piuttosto che ad una fedele trasposizione, in questo caso si è preferito attenersi maggiormente al concept originale del personaggio e delle sue storie. A cominciare dall’azzecatissima scelta di non svelare mai il volto del protagonista [un perfetto Karl Urban sempre nascosto sotto il suo caso da Giudice, che lascia intravedere solo un perenne grugno incazzato]; ma d’altronde, tornando al suo predecessore, era un po’ difficile fare un film con Stallone senza mostrare mai Stallone

Prendendo quindi le distanze dal predecessore [di cui non intende essere né un remake né tantomeno un sequel], il Dredd di Pete Travis prende una strada tutta sua, finendo per inserirsi di diritto tra i migliori action post 2000.

L’azione è ambientata in un futuro post-apocalittico in cui l’America è stata devastata dalle radiazioni e l’unico centro urbano abitabile è Mega City One, una gigantesca megalopoli circondata da immensi edifici dove la violenza e la criminalità sono ormai fuori controllo [per certi versi uno scenario assimilabile alla distopica Detroit che fa da sfondo al cultissimo Robocop di Verhoeven]. Gli unici che tentano di mantenere una parvenza di ordine sono i Giudici, ovvero un corpo scelto di forze dell’ordine dedito a contrastare chiunque infranga la legge, per poi emettere ed eseguire all’istante la sentenza [pena di morte compresa]. Tra di essi opera una sorta di leggenda, il terrore di ogni criminale, che risponde al nome di Giudice Dredd. A quest’ultimo viene affiancata una giovane recluta in grado di leggere il pensiero altrui grazie a dei poteri telepatici dovuti alle radiazioni. Il duo viene inviato in un grattacielo di duecento piani in cui è rifugiata, insieme al suo clan, la signora della droga Ma-Ma, un’autentica psicopatica pluriomicida che ha gettato sul mercato un nuovo stupefacente chiamato Slo-MO, in grado si rallentare le percezioni sensoriali. Intrappolati nell’edificio senza vie d’uscita, i due Giudici si ritrovano circondati da un esercito di ammazzasbirri e la carneficina ha inizio.

Come si può intuire da queste poche righe, siamo di fronte ad uno script che, senza troppi fronzoli, mira dritto a catapultarci nel cuore dell’azione e ha più di un punto in comune con lo splendido The Raid – Redemption di Gareth Evans [girato solo l’anno prima], solo che qui, al posto di calci e pugni, si procede a colpi di arma da fuoco. E lo spettacolo messo in scena non è certo per palati fini: narrazione secca e senza un attimo di respiro, personaggi che più cyberpunk non si può e ultraviolenza a go-go. Senza dimenticare la figura della perfida [e bellissima] Ma-Ma, interpretata da una strepitosa Lena Headey [più nota per aver vestito i panni della regina Lannister in Game of Thrones] che, in una sarabanda di momenti di genuina ferocia, si rivela il vero valore aggiunto. Distribuito in alcuni paesi anche in 3D, il film ha forse l’unica pecca di offrire una CGI non sempre efficace, che comunque non inficia affatto sul risultato finale. Rozzo, veloce, adrenalinico, scorretto… Questo è il cinema di exploitation che ci piace.

Lorenzo Paviano

DREDD – IL GIUDICE DELL’APOCALISSE

Regia: Pete Travis

Con: Karl Urban, Olivia Thirlby, Lena Headey, Wood Harris, Edwin Perry, Michele Levin, Karl Thaning, Rakie Ayola, Langley Kirkwood

Sceneggiatura: Alex Garland

Produzione: Alex Garland, Andrew Macdonald, Allon Reich [DNA Films]

Distribuzione: Eagle Pictures

Anno: 2012

Durata: 96′

InGenere Cinema

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