Home / Recensioni / Home Video / THE DARK RED di Dan Bush

THE DARK RED di Dan Bush

Cosa fare quando tutti ti credono pazza e non hanno alcuna intenzione di dimetterti da un istituto psichiatrico? La soluzione che Sybil Warren [April Billingsley] ha trovato è assecondare i propri medici mentre medita sulla sua vendetta. La donna, con capacità telepatiche, era incinta di otto mesi quando le venne portato via il suo bambino con un cesareo alquanto brutale. Ma la dottoressa che cerca di curarla non le crede ed è fermamente convinta che il primo responso medico sia quello più plausibile per giustificare le stranezze della donna: schizofrenia dovuta ai traumi infantili che Sybil ha subito all’età di soli tre anni; ad aggravare la situazione anche la morte della madre adottiva, al quale era molto legata.

La donna capisce che l’unica soluzione è assecondare i propri medici e dichiararsi pazza affinché le venga concesso di uscire dall’ospedale con una buona dose di farmaci da prendere.

Ma Sybil è nel pieno delle sue capacità mentali e sa che tutto dipende da una setta che crede di poter trarre vantaggio dai sui poteri psichici e, mentre asseconda i suoi carcerieri, progetta sul da farsi per riprendersi il suo bambino.

The Dark Red – distribuito da Blue Swan – è un ottimo thriller che unisce alcune delle suggestioni dell’acclamato Get Out a momenti decisamente più action. Sybil, infatti, racconta di essere stata avvicinata da un uomo [Conal Byrne], di cui è rimasta incinta, e che tutto è precipitato nel momento stesso in cui lui le ha presentato la famiglia. Suona decisamente affine alla prima parte del celebre primo lungometraggio di Jordan Peele, ma la piega che prende è totalmente diversa. E questa dicotomia è perfettamente ravvisabile anche nell’abile regia di Dan Bush, che oppone ad una prima parte fatta di primi piani stretti e claustrofobici – atti a far assaggiare allo spettatore l’angoscia provata dalla protagonista – una regia a più ampio respiro e un montaggio di gran lunga più serrato nella seconda parte del film. Ad essere interessante è anche la ricostruzione della storia di Sybil, in cui i flashback subentrano elegantemente nella narrazione che lei stessa presenta alla propria dottoressa nel corso delle sedute di terapia.

Purtroppo però sfiora una votazione superiore al buono a causa di soluzioni narrative poco credibili. In tal senso due esempi sono particolarmente significativi: nella prima parte, in uno dei flashback che ci presentano il suo background, la donna racconta di essere stata anestetizzata, operata e di essere fuggita una volta rimasta sola, grazie ad un’arma improvvisata nella sala operatoria nella quale si trovava. Una soluzione poco credibile, se si pensa che qualunque essere umano sotto anestesia, appena sveglio, possa avere la forza di uccidere un uomo e raccogliere le forze per evadere. In secondo luogo la donna, nella seconda parte del film, inizia il suo training per diventare una macchina da guerra e ottenere la sua vendetta; una rapidissima sequenza la mostra mentre un uomo le insegna a sparare, ma è altrettanto difficile credere che una donna – fino a quel momento più che comune – possa conoscere trafficanti di armi. E se così non fosse, nessuna persona sana di mente si accorderebbe con una donna dichiarata clinicamente instabile per insegnarle a sparare.

Due piccole pecche, una per parte, per la quale forse è richiesta una sospensione della credulità un po’ estrema per poter continuare a godere della storia, comunque piuttosto accattivante. Merito indubbiamente anche dell’assoluta protagonista femminile, April Billingsley, abile nel passare da un’emozione all’altra rendendole tutte parimenti credibili e intense.

Interessante, inoltre, la soluzione finale con il quale i due sceneggiatori – Dan Bush e Conal Byrne – trovano la quadra della situazione; un labirinto mentale che sembra pronto a distruggere Sybil e che, infine volge a suo favore.

The Dark Red non è certo un capolavoro ma è un thriller assolutamente capace di catturare l’attenzione e, superati i due piccoli scogli di cui sopra, rimane un buon film per staccare la spina e lasciarsi trasportare da una narrazione studiata a puntino per mantenere alta l’attenzione ma, soprattutto, il dubbio su tutto ciò che si sta guardando.

Claudia Anania

THE DARK RED

Voto film:

+

Voto DVD:

Regia: Dan Bush

Con: April Billingsley, Conal Byrne, Kelsey Scott

Formato: 2.39:1, colore

Audio: Italiano 5.1, Originale 5.1

Extra: /

Distribuzione: Eagle Pictures, Blue Swan Entertainment [www.blueswan.it]

InGenere Cinema

x

Check Also

THE SHROUDS – SEGRETI SEPOLTI di David Cronenberg

The Shrouds – Segreti sepolti è l’ultimo passo, a livello cronologico, del ...