“L’immaginazione ha fame e ha bisogno di essere nutrita”, scrive Stephen King nella postfazione di questo libro. E lui, come fa ormai da oltre cinquant’anni, ci viene in soccorso con una nuova raccolta di dodici racconti pronti a saziare la nostra sete di fantasia. You Like It Darker è l’ennesima prova magistrale del Re, un’opera in cui mescola racconti inediti con storie rimaste nel cassetto per anni e rielaborate per l’occasione.
Nell’analizzare questo libro, bisogna partire proprio dalla postfazione: una vera e propria lettera di King ai suoi fan, dal sapore malinconico, che mette in luce la necessità di addentrarsi nell’oscurità per uscirne più consapevoli e pronti ad affrontare i mostri reali del nostro mondo. King si conferma un maestro nel delineare personaggi vivi e vibranti, alle prese con situazioni straordinarie in un’America che si respira a ogni pagina. In questi racconti ritroviamo temi a lui cari come l’alcolismo, il lutto e il destino, ma anche incursioni nella fantascienza. Ogni storia offre uno spaccato di umanità, talvolta fragile, talvolta spietata, ma sempre in cerca di un proprio posto nel mondo. Ed è così che l’elemento straordinario, il soprannaturale, diventa lo specchio di una realtà profonda.
Essendo perlopiù racconti brevi, è facile incappare nello spoiler e togliere al lettore il piacere della scoperta. Per questo ci soffermeremo su tre racconti per darvi un’idea dell’opera.
L’incubo di Danny Coughlin è forse il miglior racconto della raccolta, oltre che il più lungo. Un custode scolastico sogna ripetutamente il luogo dove è sepolta una donna morta e, turbato, decide di indagare. Scopre che il corpo è davvero dove l’aveva visto nel sogno, ma spiegare alla polizia come lo abbia trovato non sarà semplice. Perseguitato da un poliziotto affetto da aritmomania, che lo crede colpevole e vuole incastrarlo a tutti i costi, il protagonista dovrà fare i conti con l’incapacità dell’umanità di accettare l’inspiegabile.
Due bastardi di talento racconta la storia di due amici di mezza età che, durante una rituale gita nei boschi, acquisiscono straordinari talenti artistici che cambiano le loro vite. Una storia intrigante, che stimola la curiosità del lettore e ci mostra come il destino possa ribaltarsi in un battito di ciglia. I due protagonisti sono persone comuni, familiari, e la loro improvvisa fortuna suscita empatia e la sensazione che, forse, anche per noi, tutto possa davvero cambiare da un momento all’altro.
L’uomo delle risposte è un racconto che King ha iniziato a scrivere a trent’anni e terminato a settanta. Il protagonista, Phil Parker, si imbatte in un banchetto lungo la strada, dove uno strano uomo dispensa risposte sul futuro al modico prezzo di 25 dollari per 5 minuti. Nonostante la diffidenza iniziale, Phil decide di porre alcune domande e lo farà più volte nel corso degli anni, ma scoprire il futuro non si rivela sempre una scelta saggia.
Infine, merita una menzione Serpenti a sonagli, un racconto che riporta in scena una vecchia conoscenza: Vic Trenton, marito della protagonista di Cujo [romanzo del 1981]. La storia affronta temi legati alla morte dei bambini, ai fantasmi e al passato che ritorna. La narrazione si sviluppa in modo lineare, suscitando inquietudine e tensione, anche se il finale risulta piuttosto prevedibile.
Insomma, se siete amanti di Stephen King, troverete sicuramente pane per i vostri denti con racconti capaci di lasciare un segno. Per chi non lo ha mai letto, potrebbe essere un ottimo punto di partenza per scoprire un autore che, anno dopo anno, ci accompagna nel buio delle nostre paure più profonde, reali o immaginate che siano.
Simone Fiocco
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YOU LIKE IT DARKER di Stephen King
Autore: Stephen King
Traduttore: Luca Briasco
Editore: Sperling & Kupfer [www.sperling.it]
Pagine: 544
Illustrazioni/Foto: No
Costo: 21,90 euro