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THE MONKEY di Osgood Perkins

Osgood “Oz” Perkins è un regista che si è sempre distinto per un approccio raffinato e inquietante, a volte fin troppo solenne, ma certamente riconoscibile. Pensiamo a horror come  The Blackcoat’s Daughter e Gretel e Hansel e a come queste pellicole abbiano messo in mostra il suo stile elegante e psicologico. Ora, a un anno di distanza dal suo lavoro di più grande successo, Longlegs, Perkins torna in sala con The Monkey, adattamento dell’omonimo racconto di Stephen King, tentativo di abbandonare la sua consueta visione cupa per addentrarsi in un territorio più ironico e grottesco. Il risultato, purtroppo, è un film incerto proprio sulla sua identità, che non riesce né a spaventare né a divertire, dall’approccio splatter grafico e insistito che anestetizza lo spettatore addormentando la narrazione rendendola ripetitiva e mai avvincente.

La storia segue i gemelli Hal e Bill Shelburn che da bambini scoprono una scimmietta giocattolo maledetta in grado di uccidere ogni volta che batte sui suoi piatti metallici. Anni dopo, i due sono costretti di nuovo a fare i conti con l’orrore quando il giocattolo riappare, scatenando una nuova ondata di morti inspiegabili.

Uno dei principali problemi del film è proprio il materiale di partenza. Il racconto di King, scritto oltre trent’anni fa, mostra tutti i segni dell’età: una trama esile, un’idea di base intrigante ma poco sviluppata, e una costruzione narrativa che, se sulla pagina può pure funzionare per il suo impatto immediato, sullo schermo appare episodica e ripetitiva. Perkins prova a compensare con uno stile sopra le righe, inserendo momenti di umorismo nero e una messa in scena che ricorda vagamente il cinema di Sam Raimi o [se vogliamo stare più bassi] quello di Eli Roth, ma la sua mano non è abituata a un tale approccio e quindi finisce per apparire forzata e fuori fuoco.

I momenti più efferati sono creativi e volutamente esagerati, ma mancano di una coesione umoristica autentica capace di rendere il film riuscito. È difficile comprendere, guardando The Monkey, se Perkins voglia davvero abbracciare il lato assurdo della storia o se stia cercando di mantenere un residuo della sua solita eleganza. Il risultato è un esercizio di stile innocuo, un horror contraddittorio che si prende troppo sul serio per essere una commedia nera e troppo goffo per essere uno splatter tout court. Il regista sembra quasi disorientato, come se non sapesse bene quale direzione prendere. Il suo stile, che ha funzionato perfettamente in contesti più rarefatti e sinistri, qui risulta soffocato da una sceneggiatura che lo costringe a inseguire un ritmo e un tono che sembrano non appartenergli.

Oz Perkins, in conclusione, prova a uscire dalla sua zona di comfort con The Monkey, ma finisce per realizzare un film che non convince né come horror né come commedia. Il materiale di partenza, già datato e poco consistente, non aiuta, e ci consegna un’opera che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per chi apprezza il regista – come chi scrive – e sa di cosa è capace quando lavora su storie più affini alla sua visione.

Paolo Gaudio

THE MONKEY

Regia: Osgood “Oz” Perkins

Con: Theo James, Elijah Wood, Osgood “Oz” Perkins, Tatiana Maslany, Laura Mennell, Sarah Levy, Christian Convery, Rohan Campbell, Corin Clark, Colin O’Brien, Danica Dreyer, Kingston Chan, Zia Newton

Uscita sala in Italia: giovedì 20 marzo 2025

Sceneggiatura: Osgood Perkins, Nico Aguilar

Produzione: Atomic Monster, Black Bear International, C2 Motion Picture Group, Range Media Partners, Stars Collective Films Entertainment Group

Distribuzione: Eagle Pictures

Anno: 2025

Durata: 95′

InGenere Cinema

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